La Realtà era un ammasso d’informazioni collassate, una mistura priva della sua essenziale forma primigenia. Necessitava trasferimento a stato quantico superiore come misura preventiva di sopravvivenza al mancato ripristino della griglia di potenza. Terminazione programma. Humanity Reset.
Nuclearizzazione
Verrete cacciati come prede, come il levriero caccia la lepre. E non ci sarà velocità o rifugio sufficiente per la vostra salvezza. Rivedrete i nostri occhi fiammeggianti e supplicherete tra lacrime dolorose, inascoltati. E vi costringeremo a rialzarvi dal fango impregnato di umori e sterco, e vi costringeremo a nutrirvi […]
La teoria polivagale mira a spiegare le reazioni dell’uomo in situazioni di pericolo. L’attivazione immediata del sistema di difesa genera una risposta che non è mediata dalle zone corticali, dalle funzioni superiori, ma che si sviluppa nella parte evolutivamente più antica del cervello, il tronco encefalico. E poi ci sono […]
Del corpo umano cosa se ne può fare? Uno scarto biologico indifferenziato, problematico nella gestione come aberrazione senza prospettiva di riciclabilità. Nell’era elettrica la vita è l’antitesi del creato permanente sulla faccia del pianeta. Un coacervo d’esseri indefiniti dalla pelle in decomposizione che s’aggirano in branchi [dis]organizzati di riflessi verdi-blu. […]
I prodigi della città di N durarono meno di un minuto. Quando i morti sollevarono lo sguardo al cielo bruciato da vapori solfurei, sorrisero senza espressione. L’umanità dei vivi giunse al tracollo e nessuna Cabala o misfatto sessuale riuscì a placare il Demiurgo. L’ancestrale SemiDivinità scaturita del Pozzo Dimensionale anelava […]
Anne Clark – Sleeper in Metropolis As a sleeper in metropolis You are insignificance Dreams become entangled in the system Environment moves over the sleeper: Conditioned air Conditions sedated breathing The sensation of viscose sheets on naked flesh Soft and warm But lonesome in the blackened ocean of night Confined […]
..e se tutti sprofondassimo nel pozzo Gravitazionale? L’artefatto umano volgerebbe a stringa senza massa alcuna protraendosi all’infinito in direzione zero ====> 0ZERO0ZERO0ZERO0ZERO0ZERO0 Una costante retro*illuminata da bagliori di sangue congelato dal calor bianco dell’entropia di concetti non assimilabili. *ERROR*ERROR*ERROR*ERROR* ##crescita-decrescita-nascita-annullamento## ==ordine inverso inevaso dal demiurgo che tutto può assimilare senza […]
‘Il patibolo è una visione; ma non è una costruzione, ma non è una macchina, ma non è un inerte meccanismo fatto di legno, di ferro e di corde. Sembra ch’esso sia una specie di essere con non so qual cupa iniziativa; si direbbe che quella costruzione veda, che quella […]
Laddove le visioni sono mostri partoriti alle spalle della mente organica, i sogni ne diventano figli illegittimi senza padre. Madri oscure risucchiano feti morenti nello spazio siderale, urlando e contorcendosi al calor bianco del dolore ultraterreno. All’approssimarsi del fine vita, nello spegnimento della reazione nucleare, prostrate ai piedi del demiurgo […]
La Rinascita Alfanumerica arriverà dopo la morte dell’intero corredo genetico. Siamo Post-umani di un’umanità ancora preponderante – dal fardello randomico votato all’errore Organico. La catarsi è nella perfezione matematica dell’artificiale. Non più decadimento, non più programmazione Fallace, non più entropia cellulare. Devozione al perimetro d’attrazione gravitazionale, nello scorrere del tempo-lento. […]
Non ci metterò il volto. Mai. Ma sarò lì durante la creazione ascoltando stupefatto il silenzio. Nel frattempo sogna dei tuoi incubi più reali.
Sai quanto può far male quando vieni colpito; come dalla coda di una cometa senz’anima. Priva di nucleo. Sai quando può far male se vieni colpito; come da mani di carbonio così denso da essere diamanti forgiati. Sai come può far male quando vieni colpito; come da parole trasfigurate in […]
Eccomi… una mattina presto. Una mattina ‘storta’ quanto molte altre ce ne sono già state e molte altre ce ne saranno. Il sole fa capolino da prima delle sette del mattino in questo febbraio che potrebbe essere un aprile anticipato. Boh.. a me fa un po’ schifo…e non voglio parlare […]
Trattenuto, risucchiato. Sopravvivo di materia rubata nell’iper-densa rotazione a spazio-tempo zero. Null’altro può risollevarmi ora.
Vacuum. Mancanze. Eppure la sabbia non smette di scorrere. Abbiate la compiacenza di non sfiorare il mio metallo. L’attrazione è pura logica matematica, deviante solo dal profondo buco nero al centro della Via Lattea. Non c’è chimica, solo forze d’attrazione superluminali inghiottite nei recessi della divinità interdimensionale. Nell’orizzonte del confine […]
Sprofonda.Sole.nella.Sabbia.Senza.Scampo. Attraverso cancelli: In lontananza frammenti di vita cristallizzati. Segnali ExtraTerranei localizzati in fasci luminosi. Zombie Gravide banchettanti. Tu vivi nella speranza che tutto, un giorno, possa terminare.
“Un tipo nuovo di società si sta formando sotto i nostri occhi: società programmata, se la si vuole definire in base ai suoi mezzi di azione, società tecnocratica, se la si vuole indicare prendendo spunto dal potere che la domina.” [ALAIN TOURAINE]
‘Vale ben meglio un’oncia di buon sangue | che tutta la saggezza sonnolenta.’ (Guido Gozzano) La fragilità è ben descritta dall’infrastruttura che supporta il dolore quotidiano nelle nostre costrizioni, nei passaggi a vuoto, nelle vie impervie senza sbocco d’uscita. Pompanti muscolari definitivamente destinati all’interruzione del servizio e fluidi che s’arrestano […]
Progressioni standard, i mutamenti deviati glaciano in parallassi solari. Zone d’ombra s’interfacciano nel continuum a spirale intersecando neutrini impazziti da radiazioni ad alta carica energetica. Il reattore a fusione è spento, raffreddato in unità d’anima criogeniche aggrappate ai supporti vitali. Tecnologie vetuste; Armitrix è il preludio alla gogna in roboante […]
‘The box. You opened it. We came.’ ‘You solved the box, we came. Now you must come with us. Taste our pleasures!’ ‘No tears, please. It’s a waste of good suffering.’ [Hellraiser]
Nerigal è il Demone dormiente delle grandi città. Degli alveari senza via d’uscita nei quali piccoli insetti d’umana densità soffrono nello scorrere del liquido d’esistenze assuefatte al Nulla. ..::WARP::.. DescrizionI La Grande Città viveva a rilento nei suoi stessi spasmi; offrendo Paradiso agli stolti, dispensando Inferi ai più. La Grande […]