‘Vale ben meglio un’oncia di buon sangue | che tutta la saggezza sonnolenta.’ (Guido Gozzano) La fragilità è ben descritta dall’infrastruttura che supporta il dolore quotidiano nelle nostre costrizioni, nei passaggi a vuoto, nelle vie impervie senza sbocco d’uscita. Pompanti muscolari definitivamente destinati all’interruzione del servizio e fluidi che s’arrestano […]
Not Human
‘Failure is only a temporary change in direction to set you straight for your next success.’ La nave interstellare [LIFE] proseguiva il suo cammino da millenni; nessuno ricordava più destinazione e data di partenza. Una perfetta arca fluttuante nello spazio assoluto in assoluta de-consapevolezza. Programmazione profonda svanita nella presa di […]
Nerigal è il Demone dormiente delle grandi città. Degli alveari senza via d’uscita nei quali piccoli insetti d’umana densità soffrono nello scorrere del liquido d’esistenze assuefatte al Nulla. ..::WARP::.. DescrizionI La Grande Città viveva a rilento nei suoi stessi spasmi; offrendo Paradiso agli stolti, dispensando Inferi ai più. La Grande […]
L’insignificante perseveranza del battito primordio. Nell’osservare senza intervento alcuno, il Demiurgo non era soggetto alle leggi del tempo; tutto era un unico passaggio di livelli intersecati con un’eco infinita di passato/futuro. Il Presente senza confini immerso nella Vacuità, affogante nell’inesistenza di qualsivoglia fenomeno. Percezioni/NON Percezioni. Śūnyatā nel mare esplodente delle […]
«Tutte le persone che incontriamo sono il nostro riflesso. Ci sono state mandate perché noi, vedendole, correggiamo i nostri errori; e quando noi lo facciamo, anche queste persone cambiano. Oppure se ne vanno per sempre dalla nostra vita». -Boris Pasternak-
L’orizzonte continuava a perdita d’occhio interrotto qua e là da miraggi: bocche di vetro lucente che s’aprivano nel terreno come buchi spazio tempo; erano le fauci cristalline del pianeta rosso. Storie di millenaria colonizzazione sotto l’arroventato sguardo del Demone del Fuoco. Paranal: l’Alto nella montagna. E, dalla montagna, ne era […]
Esistono in totale dieci mattatoi nella follia dell’Essere di Silicio. Dieci stanze prive di consistenza. Rinchiuse; distanti dal quotidiano. Esiste una stanza nel _mio_ tempo: Cryogenia Dove il tempo cristallizza. Il luogo nel quale ascoltare le voci che s’innalzano dal ghiaccio come libellule senza più battito d’ali. Frigorifero per l’anima, […]
…e poi s’accorse che tutto ciò che stava guardando erano vecchi volti composti in rugginose viti… E’ la plastica, amico mio, la vera fregatura di questo mondo de[RI]v[I]ato dal petrolio grezzo. Immagina: una catena montuosa di nove miliardi di tonnellate. Una catena montuosa cresciuta come un cancro artificiale dagli anni […]
Ci sono luoghi deputati alla crescita ad ed al proseguio della vita. Ci sono luoghi inabitati, preclusi, e ridondanti di morte. Il piatto è accozzaglia cannibale di flaconi alla morfina e pelle incartapecorita stirata dalla disidratazione. Cibarsi di scorie fumanti in mattinate senza sole, perpetuate in ciclo. Ci sono luoghi inabitati nei […]
Remove all. Tutto è rimosso nello spazio-tempo oltre la singolarità. L’infinitamente veloce è punto fermo nella precisione dell’abisso cadente. So fall again. PERTURBATOR · Perturbator – Hard Wired (Feat. Memory Ghost’s Isabella Goloversic)
Un viaggio verso il luogo nel quale i morti respirano, attraversando popoli che non hanno piú vita. Incertezza e paura nell’incedere lento e malfermo. Sole pallido privo di volontà, il suo fuoco (il fuoco) non brucia ormai piú. Nel mentre: plastiche abbandonate da netturbini distratti, cartelli divorati dalla ruggine, alberi […]
Judgment approaching. Embracing a post-apocalyptic timbre. [Bkg track: Perturbator – The New Black / Retrogenesis] [Video on screen: Genocyber + Cyber City Oedo 808]
Un’interminabile lastra di metallo galleggiante. Ferro sporco appeso. Un occhio sempre spalancato sulla vita e sulla morte. Un occhio attento ad ogni incontro. Un occhio attento ad ogni lontananza. E sono parole mal dette, stampate su quel metallo. Oggi il cielo è un vetro scuro che riflette paura e tristezza. […]