Sei un manichino bendato alle immagini della realtà di tutti i giorni. *** Le labbra scorrevano in traiettorie inusuali che l’Essere di Silicio non sapeva interpretare. Non doveva interpretare. *** Controllo. Assoluto blocco cablato in anni di programmazione/riprogrammazione autoindotta. Non v’era più umanità. *** Tutto appariva già visto, già vissuto, […]
Archivi Mensili: Maggio 2016
Essere consapevole che c’è è un bel problema non essendo in grado di leggere tra le pieghe dei minuti e tra le sfaccettature delle emozioni, provoca straniamento ed incazzatura. Zapping e capitare su Food Factory (aberrazione televisiva apice della mal nutrizione industriale): ecco. I calderoni simili a betoniere di prodotti […]
Tra sole e pioggia, muoversi in giornate fotocopia osservando Lei. Lei che ti ha portato nel mondo, Lei che ti ha insegnato cosa fare, Lei che ti ha dato i suoi abbracci e sussurrato parole nei momenti in cui vivevi solo di silenzio. Lei che ti ha donato la sua […]
Alza il volume. I timpani devono esplodere. Il cervello deve smettere di pensare. Pump up the volume. Ears must blow. Brain stop thinking. – Liberate me ex Inferis –
Voleva pensare di poter spegnere il cervello. Quando sarò morto, riposerò a volontà. I’ll Sleep When I’m Dead.
La scatola di plastica è fondamentalmente un’aspiratore dell’umana obsolescenza. Conficcato ben dentro la carne, urlante dolore e disappunto, la punta sterile risucchia liquido rossobluastro. Elemento alieno. La piastra è concettualmente un separatore: vita, morte. Presenza, assenza. Lucidità, confusione. L’interruttore in mano ad un arconte bambino privo dello scernimento tra bene […]
Esistono in totale dieci mattatoi nella follia dell’Essere di Silicio. Dieci stanze prive di consistenza. Rinchiuse; distanti dal quotidiano. Esiste una stanza nel _mio_ tempo: Teleport Station 1st may 02.09 am Not Defined Coordinates Il luogo è uno spazio armonico. Potrebbe essere tridimensionalmente vuoto ed incastonato in pareti tonalità nero […]